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Il volume si tuffa nei numerosi e vari intrecci tra il cibo, il mare e le altre acque. Acque da solcare, da difendere, acque che sommergono e poi lasciano riemergere qualcosa. Mari che hanno fatto la storia agricola delle terre che ne sono circondate, mari popolati da fantasmi epici e da mitomanie ingegneristiche; mari di fatica, mari di scoperta, navi dove le provviste dovevano bastare fino alla fine del viaggio, senza sapere quando il viaggio sarebbe finito. Acqua da togliere e rimettere per conservare gli alimenti, ma anche come esercizio di memoria; acqua da degustare, trasformata da alimento primario in un prodotto di lusso o di moda. Acqua che bolle in una grande pentola per assorbire i sapori che vi sono immersi, e inventa il primo ristorante per come lo conosciamo. Acqua che manca, per anni decenni secoli, e la mancanza apre crepe nella terra arida per farci nascere qualcosa di nuovo. 


Pagine: 128

ISBN: 9788870917970

Prezzo: 19,00 €

Uscita: Maggio 2024

Contributi di: Davide Coppo, Gabriella Dal Lago, Lavinia Fagiuoli, Alessandro Marzo Magno, Valerio Millefoglie, Virginia Mendoza, Leonardo Piccione, Rachel Roddy, Gabriele Rosso, Nadia Terranova, Luca Trevisani. E rubriche di Teresa Bellemo, Christian Bucci, Fontanesi, Ilaria Gaspari, Davide Longoni, Tommaso Melilli, Marco Rossari.

A cura di: Diletta Sereni

Illustrazioni: Gianluca Cannizzo

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Sommario

L'ARTE DELLA CONSERVAZIONE

— RACHEL RODDY

Essiccare è il modo più antico e universale che abbiamo trovato per conservare le cose. Togliere e poi rimettere acqua nel cibo è però anche, per certi versi, un lavoro sul tempo e sulla memoria, la nostra lotta per mandare nel futuro quello che nel futuro vorremmo mangiare.

IL VINO AL DI LÀ DEL MARE

— DAVIDE COPPO

Un viaggio alle Eolie diventa un pretesto per perdersi nel loro passato agricolo: gli splendori ottocenteschi, la catastrofe viticola, lo spopolamento. Oggi qualcuno prova a far rivivere gli antichi terrazzamenti, mentre il turismo allunga la sua ombra affamata di autenticità mediterranea.

I FANTASMI DELLO STRETTO

— NADIA TERRANOVA

Il sottile tratto di mare tra Messina e la Calabria è affollato di miti e leggende, e da decenni vi aleggia lo spettro del ponte, mania di grandezza del politico di turno. Chi vive affacciato su quel mare si tiene strette poche certezze: un pesce del Nord, un vento del Sud e un’atmosfera carica di cattivi presagi.

ESERCIZI DI RIAFFIORAMENTO

— GABRIELLA DAL LAGO

Sugli isolotti ora sommersi ora emersi della laguna di Venezia si fa uno strano miele. Una produzione piccolissima, eppure emblematica, che ci invita a ripensare il rapporto del nostro corpo con l’ambiente e con il clima, con i margini e con i confini. Un’ispirazione per non annegare.

LA LUCE DI DIO

— VALERIO MILLEFOGLIE

Le lampare sono piccole imbarcazioni di pesca selettiva. Sono destinate a scomparire a causa dello sfruttamento intensivo dei mari con le reti a strascico. A bordo, l’equipaggio si muove come in una coreografia e racconta il proprio mestiere come una vocazione. Reportage dell’ultima notte del peschereccio Geppino.

IL SAPORE DELL'ACQUA

— GABRIELE ROSSO

Di cosa sa l’acqua? Per provare a rispondere bisogna avventurarsi nelle carte delle acque minerali dei ristoranti di lusso e nei corsi da idrosommelier. Farsi largo tra pose, ritualità, vasche termali, e l’ambizione tutta umana di trasformare un bisogno primario in un virtuosismo.

BICCHIERI RUMOROSI

— LEONARDO PICCIONE

In Islanda si bevono grandi quantità di acque frizzanti aromatizzate o arricchite di proprietà nutrizionali. In che modo questo paese ha trasformato l’acqua più pura d’Europa in una bevanda che si sbizzarrisce in ardite combinazioni di gusti?

I CAPELLI DELLE SIRENE

— LUCA TREVISANI

Note d’artista sull’incontro con le alghe d’Irlanda.

IL BISCOTTO DEL MARINAIO

— ALESSANDRO MARZO MAGNO

È stato per secoli il cibo di base degli equipaggi, un pane pensato per resistere ai lunghi viaggi, alle guerre, al tempo. Cercarne le tracce attraverso le fonti storiche permette di ricostruire la vita a bordo delle navi che solcavano il Mediterraneo.

LA SETE CHE GUIDA LA FAME

— VIRGINIA MENDOZA

Molti dei cibi essenziali della nostra alimentazione si sono diffusi durante lunghi periodi di siccità, e in alcuni casi è stata proprio la sete a generare le strategie di adattamento dei nostri antenati. Oggi però il cambiamento climatico mette la mancanza di acqua in una prospettiva molto più funesta.

LE ACQUE DI MARSIGLIA

— LAVINIA FAGIUOLI

La mescolanza di genti e sapori ribolle nei cibi e nei paesaggi della capitale del Mediterraneo. Una città che si scopre dal mare.

Fotografie